Come Strutturare un Romanzo Solido

L’Architettura del Racconto

Se consideriamo una storia come una casa, la trama è la pianta e i personaggi sono gli inquilini. La struttura narrativa, invece, è l’architettura portante: le fondamenta, i muri maestri, il tetto. Senza una struttura solida, la casa crolla, non importa quanto siano interessanti i suoi abitanti o quanto sia bella la pianta.

In questa lezione, andremo oltre le formule viste in precedenza e ci addentreremo negli elementi che compongono l’ossatura di un romanzo, esplorando le strutture classiche e introducendo concetti fondamentali come archi narrativi e sottotrame.

1. Le Basi: Gli Elementi Essenziali della Trama

Prima di addentrarci nelle strutture, è cruciale capire i componenti di base di ogni trama. Indipendentemente dalla complessità o dal genere, ogni storia è composta da:

  • Situazione Iniziale (o Esordio): Il “Mondo Ordinario” del protagonista. Si presentano i personaggi, l’ambiente e lo status quo.
  • Complicazione (o Incidente Scatenante): L’evento che rompe l’equilibrio iniziale e mette in moto l’intera storia.
  • Sviluppo (o Peripezie): La parte più lunga del romanzo, dove il protagonista affronta ostacoli crescenti mentre persegue il suo obiettivo.
  • Climax (o Spannung): Il momento di massima tensione, lo scontro finale, il punto di non ritorno.
  • Scioglimento (o Risoluzione): Le conseguenze del climax. Si risolvono i conflitti e si arriva a un nuovo equilibrio.

Questi cinque elementi sono i mattoni fondamentali di ogni narrazione, e l’ordine in cui vengono presentati crea la struttura della storia.

2. Le Strutture Classiche: Linearità e Variazioni

La maggior parte dei romanzi si basa su uno di questi schemi:

a) La Struttura Lineare (o Fabula)

È la forma più classica e diretta, dove gli eventi sono narrati in ordine cronologico.

  • Caratteristiche: Chiara, facile da seguire, costruisce la tensione in modo naturale.
  • Ideale per: Romanzi di formazione, thriller, avventure.
  • Esempio: Harry Potter e la Pietra Filosofale. La storia segue Harry dalla sua vita normale fino all’iscrizione a Hogwarts e alla battaglia finale per la Pietra, in una successione temporale perfetta.

b) La Struttura non Lineare (o Intreccio)

L’autore manipola l’ordine cronologico degli eventi, utilizzando tecniche come flashback (analessi) e flashforward (prolessi).

  • Caratteristiche: Aggiunge mistero, tensione e complessità. Permette di svelare dettagli del passato che influenzano il presente.
  • Ideale per: Mistery, romanzi psicologici, drammi.
  • Esempio: In Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, il mistero si svela gradualmente attraverso i pensieri e i flashback dei personaggi, che rivelano il loro passato e la colpa che li ha portati sull’isola.

c) La Struttura “In Medias Res”

La storia inizia nel bel mezzo dell’azione, immergendo immediatamente il lettore nel conflitto. Le informazioni sul passato vengono rivelate in seguito, attraverso flashback o dialoghi.

  • Caratteristiche: Crea un senso di urgenza e mistero fin dalle prime righe.
  • Ideale per: Thriller, romanzi d’azione, epopee.
  • Esempio: La celebre apertura dell’Odissea di Omero. La narrazione inizia con Odisseo che è già prigioniero di Calipso, e il suo passato viene raccontato in un lungo flashback.

3. L’Anima del Romanzo: Archi Narrativi e Sottotrame

Un romanzo non vive di una sola trama. Per renderlo denso e profondo, è necessario costruire una rete di storie interconnesse.

a) L’Arco Narrativo Principale

È il percorso del protagonista, il suo cambiamento dall’inizio alla fine. Ogni protagonista ha un arco narrativo che ne descrive l’evoluzione psicologica, emotiva e morale. L’arco può essere:

  • Arco di Trasformazione (Positive Change Arc): L’eroe impara una lezione e cambia in meglio (es. Ebenezer Scrooge in Canto di Natale).
  • Arco di Decadenza (Negative Change Arc): L’eroe cede al male o fallisce, trasformandosi in peggio (es. Walter White in Breaking Bad).
  • Arco Piatto (Flat Arc): Il personaggio non cambia, ma la sua integrità trasforma il mondo intorno a lui (es. James Bond o Sherlock Holmes).

b) Le Sottotrame (Subplots)

Le sottotrame sono archi narrativi secondari che si intrecciano con la trama principale. Svolgono funzioni cruciali:

  • Rinforzano il tema principale: Una storia sulla lealtà può avere una sottotrama che esplora il tradimento tra due personaggi secondari.
  • Danno profondità ai personaggi: Una sottotrama romantica può rivelare la vulnerabilità del protagonista.
  • Aumentano la tensione e il ritmo: Possono servire a rallentare o accelerare l’azione della trama principale, evitando sezioni noiose.
  • Esplorano il mondo narrativo: Sottotrame che coinvolgono altri personaggi possono mostrare come il mondo funziona al di fuori della prospettiva del protagonista.

Esempio: Nel Signore degli Anelli, la trama principale è la distruzione dell’anello. Ma le sottotrame sono numerose e fondamentali: l’amore tra Aragorn e Arwen, il destino di Boromir, il tradimento di Saruman, l’amicizia tra Merry e Pipino. Ognuna di esse rinforza il tema della speranza e del sacrificio, dando spessore a un mondo complesso.

Il Tuo Compito: Costruire la Tua Architettura

Ora che conosci gli elementi e le strutture, puoi iniziare a costruire la tua storia.

  • Scegli la tua struttura: Vuoi una narrazione lineare e diretta o preferisci giocare con il tempo e i flashback?
  • Delinea l’arco narrativo del tuo protagonista: Come cambierà il tuo personaggio? Quale lezione imparerà (o non imparerà)?
  • Identifica le tue sottotrame: Quali storie secondarie puoi tessere per arricchire la trama principale e dare spessore ai tuoi personaggi?
  • Fai una scaletta: Metti su carta l’ordine degli eventi e i momenti chiave della tua storia. Non devi seguire un piano rigido, ma avere una mappa ti aiuterà a non perderti lungo il percorso.

La struttura narrativa non è una prigione, ma una libertà. Ti offre gli strumenti per dare forma alle tue idee più caotiche e per creare un’esperienza di lettura che sia coerente, avvincente e indimenticabile.

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Gianmario

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